La Basilica di San Nicola, capolavoro dello stile romanico-pugliese, fu voluta dall’abate Elia che, insieme al popolo barese, intese venerare le reliquie del Santo, giunte a Bari il 7 maggio 1087. I lavori iniziarono lo stesso anno e due anni dopo, nel 1089 era già pronta la cripta che fu consacrata da Papa Urbano II. In quell’occasione il Papa, oltre a deporre le reliquie di San Nicola sotto l’altare maggiore, consacrò arcivescovo di Bari l’abate benedettino Elia. La scelta del luogo per la costruzione cadde nell’area della Corte del Catapano, residenza dei governatori bizantini, segno del passaggio al periodo dei Normanni molto sensibili nell’incentivare la costruzione di chiese che cancellassero i riti d’Oriente. I lavori di costruzione furono seguiti dall’abate Elia (+ 1105) e dal suo successore l’abate Eustazio (+1123). Fu consacrata, per incarico di papa Celestino III, da Corrado, vescovo di Hildesheim e cancelliere imperiale di Enrico VI, il 22 giugno 1197. L’abate Elia, morto nel 1105 prima che fosse completata è sepolto nella stessa basilica dove riposano anche alcuni marinai, autori della traslazione.
Prototipo del romanico pugliese, la basilica ha mura imponenti e facciata tripartita con tre portali. Massiccio il transetto. Per la sua costruzione, in un periodo molto fecondo per la città e per la scultura e l’architettura della regione, furono utilizzati materiali provenienti da diverse chiese, cosa che spiegherebbe la diversa altezza delle due torri e la differente lunghezza delle fiancate. Differenti tra loro i portali: sobrio nelle linee quello principale fra due colonne sostenute da tori; importante, anche, per la ricchezza degli ornati e il significato iconologico il portale dei leoni.
L’interno è a tre navate divise da colonne e pilastri. Magnifico il ciborio, risalente al XII secolo. Tra l’altare basilicale e l’abside si conserva il trono episcopale di Elia, monoblocco marmoreo che, nella parte del sedile e dello schienale, ha decorazioni tipiche della Puglia bizantina dell’XI secolo. La parte inferiore poggia su telamoni che reggono la sede con tratti del viso tesi per lo sforzo. Nella parte posteriore, due leonesse addentano vittime umane. Opera di un ignoto artista che operò a lungo nella basilica, la sua datazione pare risalga alla seconda metà dell’XI secolo. Alle spalle della cattedra, poggiato sul catino absidale, c’è il monumento funebre con le spoglie di Bona Sforza, regina di Polonia e duchessa di Bari dove morì nel 1557. Il gruppo marmoreo (1593) è costituito dalla regina in atteggiamento di preghiera con ai lati San Stanislao, patrono della Polonia, e San Nicola. Nel secolo XVII la basilica subì l’influsso del barocco i cui segni, oggi, si ritrovano nel soffitto dalle grandi tele seicentesche (1661) del bitontino Carlo Rosa, nell’Altare d’argento e nel pulpito.
Per la costruzione della cripta furono impiegati materiali di chiese bizantine e longobarde collocando i pezzi migliori all’ingresso e vicino all’altare del santo. Protetta da una grata di ferro, è visibile la colonna detta “miracolosa” che, secondo la leggenda, trovata nel Tevere da San Nicola e portata a Myra per decorare la sua chiesa, fu ritrovata a Bari nel 1098 come ultima colonna ancora mancante alla costruzione.
Nella cripta fu istituita nel 1966 la cappella orientale per far celebrare la Divina Liturgia agli ortodossi. Riti sacri e divine liturgie di diverse chiese - dalla bizantino greca alla bizantino-slava, dalla copta all’illirica, dall’armena alla caldea - non sono certo inusuali in basilica, meta continua di pellegrinaggi dai diversi Paesi dell’Oriente. Nel 1981 fu anche istituita una cappella per l’Europa dedicata ai santi Cirillo, Metodio e Benedetto, compatroni del vecchio continente.
La basilica ha una Sala del Tesoro che conserva prestigiosi doni votivi come quelli di re Carlo II d’Angiò (1304) e l’icona dello zar di Serbia Urosio III (1327). Il cosiddetto Tesoro di San Nicola è costituito da dipinti, bottiglie della santa manna (il liquido che si forma nella tomba del Santo), icone e lampade russe e numerosi altri preziosi pezzi. Nella ricca biblioteca e nel prestigioso archivio sono conservati codici, pergamene e antichi documenti.
Meritano di essere menzionati importanti dipinti di Rico da Candia (trittico del 1451), Bartolomeo Vivarini (1476), Carlo Rosa (soffitto del 1661) e Nicola Gliri, autore delle lunette della cripta che raffigurano le fasi salienti della vita del Santo (1660).
Dalla Basilica dipende la vicina Chiesa di San Gregorio anch’essa in stile romanico-pugliese a tre navate e con un semplice, ma splendido, altare-mensa in pietra. Nel 1929, la Basilica passò dalla giurisdizione regia a quella pontificia, mentre l’amministrazione rimase affidata al Capitolo Palatino di San Nicola. Nel 1951, dopo sei anni di vacanza dell’ufficio di Gran Priore a seguito della morte di mons. Savinetti, Pio XII riconfermò l’immediata soggezione della Basilica alla Sede Apostolica, l’affidò all’Ordine dei Frati Predicatori con la Bolla Sacris in aedibus (5 agosto 1951) e attribuì il titolo di Gran Priore all’Arcivescovo pro-tempore di Bari. Nel 1968 con la Bolla Basilicae Nicolaitanae, fu elevata a Basilica Pontificia. Venne abolito il titolo di Gran Priore e l’Arcivescovo di Bari fu nominato Delegato Pontificio per la Basilica.
Il 26 febbraio 1984, Giovanni Paolo II sostò pellegrino ecumenico presso la tomba di San Nicola e venerò le sue ossa. In basilica, insieme al metropolita ortodosso di Myra Chrysostomos Kostantinidis, riaccese la lampada uniflamma, segno del camminare insieme delle Chiese di Oriente e di Occidente verso la piena comunione. La lampada uniflamma che arde accanto all’altare del Santo, è un segno molto forte della vocazione ecumenica di Bari e della Basilica come punto d’incontro tra Oriente ed Occidente. In altra occasione la lampada fu alimentata da olio orientale ed olio occidentale dal card. Giuseppe Slipyj, arcivescovo maggiore degli Ucraini e da mons. Enrico Nicodemo, arcivescovo di Bari. Molto attivo il Centro ecumenico che, con l’Istituto di Teologia Ecumenica, sorse nel 1969.
L’8 maggio 1989 Giovanni Paolo II diede un nuovo assetto canonico alla Basilica con una terza Bolla; riconfermò l’affidamento all’Ordine dei Frati Predicatori, sotto la diretta tutela della Commissione Cardinalizia per i Pontifici Santuari di Pompei, Loreto e Bari. Attualmente, la Basilica dipende dalla Segreteria di Stato, sezione Affari Generali e Delegato Pontificio è l’Arcivescovo pro-tempore di Bari-Bitonto.
Accanto alla Basilica sorgono il Convento Domenicano, la Biblioteca, l’Archivio, la sede della Fraternità Laica Domenicana, la Casa delle Suore Domenicane, la Sala Offerte, oltre al Portico dei Pellegrini, con una sala-convegni.
Cresy Crescenza Caradonna
I LIBRI PUBBLICATI
Cerca nel blog
Pagine
domenica 24 maggio 2026
LA DIETA MEDITERRANEA: 4° INCONTRO A BARI
LA DIETA MEDITERRANEA: 4° INCONTRO
A tutto benessere...
La Dieta Mediterranea Lo stile dell' Armonia
CICLO DI INCONTRI DALLA TERRA DI BARI.
4° INCONTRO GIOVEDÌ 28 MAGGIO 2026 ORE 18.00 SALA EX TESORERIA PALAZZO DI CITTÀ COMUNE DI BARI
ORE 18.00
SALUTI AUTORITÀ
PARTECIPANO:
LUCIA SCHINZANO
- PRESIDENTE CONSULTA COMUNALE AMBIENTE DI BARI
- LUIGI LEOTTA PRESIDENTE SIPBC E ASSOCIAZIONE STELLA MARIS
- PROF.Nicola Cutino PRESIDENTE ASS. MONDO ANTICO TEMPI MODERNI
- VIRNA IACOBELLIS PRESIDENTE SAID
- INTRODUZIONE
LA DIETA MEDITERRANEA LO STILE DELL'ARMONIA
- ANNA RITA SOMMA IDEATRICE E COORDINATRICE DELL'INIZIATIVA
DIETA MEDITERRANEA E SOSTENIBILITÀ CON MARILIA TANTILLO DOCENTE UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI BARI
Con la partecipazione della scrittrice Cresy Crescenza Caradonna , direttrice di PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione
DIETA MEDITERRANEA E BENESSERE DELLA PERSONA CIBO COLORI EMOZIONI CON ANNA MARIA SCARANO MEDICO CHIRURGO
Con la partecipazione di Paolo Lepore, poeta
DIETA MEDITERRANEA E TRADIZIONE ANTICHE RICETTE VERSI AROMI EMOZIONI GUSTO CON ROSA UNGARO E NICOLA CUTINO presidente dell'Associazione onlus Mondo Antico e Tempi Moderni - Pagina Autentica
venerdì 15 maggio 2026
LA VIOLENZA GIOVANILE AI GIORNI NOSTRI
LA VIOLENZA GIOVANILE AI GIORNI NOSTRI.
di Cresy Caradonna
Spettacolarizzazione sui social, analfabetismo emotivo e il vuoto delle istituzioni. Perché le aggressioni tra i ragazzi non sono più una semplice crisi di crescita, ma il sintomo di una pericolosa dissociazione dalla realtà.
Il "teatro del vuoto": quando l'aggressività diventa un contenuto da filmare e rendere virale sui social.
Cronache nere che sembrano fotocopie, piazze trasformate in arene, lo schermo di uno smartphone che riprende il sangue anziché chiamare i soccorsi. Parlare di violenza giovanile oggi significa guardare dentro una ferita aperta della nostra società. Bisogna farlo evitando la trappola del moralismo spicciolo, ma senza concedere alcuno sconto all'indulgenza.
Non siamo di fronte a una semplice "crisi di crescita" o alle classiche intemperanze generazionali che hanno attraversato i decenni. La sensazione diffusa, supportata tragicamente dai fatti di cronaca più recenti, è che la violenza tra i ragazzi abbia cambiato pelle: è diventata più gratuita, spettacolarizzata e precoce.
Il teatro del vuoto e la regia dei social.
Il primo elemento di rottura rispetto al passato è il ruolo dei social media. Un tempo la violenza tra bande o il bullismo cercavano l'ombra; oggi cercano la luce dei riflessi digitali. L'aggressione diventa content, il dolore altrui un mezzo per accumulare visualizzazioni, lo scontro fisico una performance da dare in pasto all'algoritmo di TikTok o Instagram.
Si assiste a una pericolosa dissociazione dalla realtà: colpendo un coetaneo, molti ragazzi sembrano non percepire il peso della carne e del sangue. È come se stessero muovendo un avatar in un videogioco o recitando in un video di pochi secondi. La gravità del gesto si dissolve nell'istante in cui diventa "virale".
Dietro la rabbia: l'analfabetismo emotivo
Sarebbe tuttavia miope colpevolizzare solo la tecnologia, che è un amplificatore, non la causa prima. La radice del problema affonda in un profondo analfabetismo emotivo.
Una fetta consistente delle nuove generazioni fatica a dare un nome a ciò che prova. La frustrazione, la noia, il senso di invisibilità e l'ansia per un futuro incerto si trasformano rapidamente in una rabbia cieca. Quando mancano le parole per esprimere il disagio, il corpo e la forza diventano l'unico strumento di comunicazione rimasto.
Se le agenzie educative tradizionali arretrano, il vuoto viene riempito dalle leggi della strada o da mitologie tossiche di rivalsa sociale:
La famiglia: Spesso oscilla tra l'iper-protezionismo (difendere i figli anche davanti all'evidenza) e la totale assenza, delegando l'educazione agli schermi.
La scuola: Sovraccaricata di compiti burocratici e spesso privata dell'autorevolezza sociale necessaria per essere un vero punto di riferimento.
Le istituzioni: Quasi sempre capaci di intervenire solo a valle, con la repressione, quando il danno è ormai compiuto.
Oltre l'emergenza: quale via d'uscita?
La risposta a questa deriva non può essere solo securitaria. Certamente la certezza della pena e il controllo del territorio sono necessari, ma non curano la malattia: ne tamponano solo i sintomi più acuti.
Per invertire la rotta serve un patto educativo radicale. Dobbiamo ricostruire spazi di aggregazione sani, restituire valore alla parola, insegnare nuovamente il peso dell'empatia e il limite invalicabile del rispetto dell'altro.
I giovani non sono intrinsecamente più cattivi rispetto al passato; sono, forse, più soli ed esposti a un mondo adulto che glorifica la performance, la prevaricazione e il successo a tutti i costi. Se vogliamo fermare la violenza nelle nostre strade, dobbiamo prima chiederci quale esempio stiamo dando da dietro le nostre cattedre, le nostre scrivanie e i nostri schermi
15 maggio 2026
giovedì 14 maggio 2026
IL CALENDARIO SAGGIO E POETICO
IL CALENDARIO SAGGIO E POETICO.
Buon venerdì, 15 maggio 2026
"Ogni giorno per un buongiorno"
Il calendario giornaliero gratuito per voi!
#ognigiornoperunbuongiorno
#ilcalendariodicoccaedrilli
#ilcalendariosaggioepoetico
#Calendari2026 #ilcalendario_saggio
Pagina fb👍🏻
«Ogni giorno per un buongiorno»
di Cresy Crescenza Caradonna
BENVENUTI NEL SITO:
LIBRI:
domenica 10 maggio 2026
ESSENZA D'ARTE: MOSTRA D'ARTE COLLETTIVA A BARI
Viviamo Associazione Culturale con la presidente Silvana Cavallo,
ha presentato domenica 10 maggio 2026 la mostra collettiva dal titolo: ESSENZA D'ARTE.
La sede è situata in via Ottavio Serena 33 a Bari.
La mostra collettiva di pittura ha riunito molteplici artisti per stile e sensibilità, accomunati dalla passione per l'arte con l'intento di trasmettere attraverso le loro opere emozioni visive.
Hanno esposto gli artisti ALBANESE LUCIA, ANDRISANI LUIGI, AZZONE DINA, CATALANO ROSA, CASSANO CINZIA, CINQUEPALMI MARIA DE PASQUALE MARIA, GIULIANI CHIARA, GIUNGATO EMILIA, GUASTAMACCHIA ZENIA, MORELLI NICOLA, MOSAICO ANNAMARIA, NISI LEO, TRIGGIANI FABIO, VOLPE SAIBABU.
Durante il vernissage sono intervenuti ATTILIO MIANI, giornalista e le poetesse dir.Cresy Crescenza Caradonna, Maria Cinquepalmi e Carmen Altamura che hanno recitato le loro poesie.
La mostra si potrà visitare fino al 19 maggio.
Chiamatela collettiva, ma è un dialogo. Stili che di solito non si parlano qui si siedono allo stesso tavolo. Essenza d’arte dimostra che la bellezza non ha bisogno di accordo stilistico: le basta essere vera. E lo è, opera dopo opera.
Complimenti a tutti gli artisti.
PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione
#pugliadamare24
#Arte #poesia #cresycrescenzacaradonna
sabato 9 maggio 2026
Poesia : "Mastro Nicola" u mestepànne de Bare Vecchie di Cresy, Crescenza Caradonna
Perché proprio il 9 maggio?
Perché è il giorno della festa patronale a Bari?
♥️🙏🏻
L'approdo delle ossa di san Nicola nel porto di Bari avvenuto nel 1087 segnò profondamente la storia cittadina, facendo del santo non solo il patrono ma anche il simbolo spirituale della città. Da allora, ogni anno, Bari rinnova quel legame con tre giorni di celebrazioni che culminano proprio il 9 maggio.
🎉 AUGURI BARI A TUTTI I BARESI AI NICOLA E A TUTTI I DEVOTI DEL SANTO SPARSI IN ITALIA E IN TUTTO IL MONDO!
PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione diretto da Crescenza Caradonna
#pugliadamare24
"Mastro Nicola"
u mestepànne de Bare Vecchie.
Ago e filo
un grande bancone da lavoro
un caldo ferro d'altri tempi
tra le mura di un'antica casa di Bari vecchia
ricordo così zio Nicola, io bambina ammiravo ogni gesto
ogni minuscolo movimento
quelle mani così agili sul grezzo tessuto
tagliavano cucivano con artistica armonia
e poi tutto quel vapore come una soffice nuvola
s'alzava al cielo sbuffando
mentre le grandi forbici
legate ad un rude filo
guardavano l'opera di mastro Nicola mio zio,
quanto amavo andar lì in quella casetta
dai sapori viscerali sempre odorosi di ragù
che andava lento lento fino al desinar del pranzo,
ora mi ritorna in mente
ora tutto ha un senso
ora, quella piccola loggia, dell'antica casa
che gravitava sui vicoli di Bari vecchia,
ha il sapore d'amore
amor per la mia terra
amor per quelli che sono stati
amore per quelli che saranno
amor che nulla lascia al caso
amor che tutto lenisce
quell'amore chiamato terra mia
fatto di tradizioni sensazioni
perdute ma mai più dimenticate,
nella memoria nitide immagini si colorano di rosa
di un'infanzia, la bella infanzia,
scrigno di me fino alla fine di me.
@
#cresycrescenzacaradonna
#poesie
#poesie #Nicola
martedì 14 aprile 2026
FESTA DI SAN NICOLA DI BARI PROGRAMMA 2026
direttrice CRESY CARADONNA
Storia della Basilica di San Nicola.
SAGRA DI SAN NICOLA
7-8-9 Maggio 2026
939° Anniversario della Traslazione (1087-2026)
Un mese di celebrazioni civili e religiose per San Nicola, il Santo Patrono di Bari. La Sagra anche quest’anno, parte ufficialmente il 20 Aprile e andrà avanti fino a fine maggio tra processioni e fuochi d’artificio.
Di seguito il programma dettagliato:
LUNEDÌ 20 APRILE 2026
939° Anniversario della partenza da Mira delle Reliquie di San Nicola (1087-2026)
18.30 Basilica San Nicola. Celebrazione Eucaristica
DOMENICA 26 APRILE 2026 - ESPOSIZIONE DELLA STATUA DEL SANTO
07.30 - 09.00 - 10.30 - 12.00 - 13.00 - 18.30 - 20.30 Basilica
San Nicola. Sante Messe
17.00 Piazza San Nicola. Spettacolo di Timpanisti e Sbandieratori dell’Associazione “Militia Sancti Nicolai” con la partecipazione dell’Associazione “I Marinai della Traslazione”
17.30 Basilica San Nicola. Esposizione della Statua del Santo
MARTEDÌ 28 APRILE 2026 - SORTEGGIO DEI MOTOPESCHERECCI
Processione con la Statua del Santo
18.30 Basilica San Nicola. Celebrazione Eucaristica presie-duta dal Rettore della Basilica fr. Giovanni DISTANTE OP. Sorteggio dei Motopescherecci che porteranno a mare il 7 maggio il Quadro e l’8 maggio la Statua del Santo
19.30 Basilica San Nicola. Processione con la Statua del Santo
21.30 Molo Sant’Antonio. Spettacolo Pirotecnico della Ditta LA ROSA International Fireworks (Bagheria-Palermo)
MERCOLEDÌ 29 APRILE - GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026 - SOLENNE NOVENARIO
18.00 Basilica San Nicola. Santo Rosario
18.30 Basilica San Nicola. Celebrazione Eucaristica presieduta da un Padre Domenicano
LUNEDÌ 4 MAGGIO 2026 - FESTA DEI DISABILI
10.00 Piazza San Nicola. Festa dei Disabili piccoli e grandi
GIOVEDÌ 7 MAGGIO 2026
... IN GIORNATA ARRIVO DEI PELLEGRINI
Corteo Storico
07.30 - 09.30 - 18.30 Basilica San Nicola. Sante Messe
18.00 Baia San Giorgio. Processione con il Quadro del Santo. Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettore della Basilica fr. Giovanni DISTANTE OP.Imbarco del Quadro
20.30 Piazza Federico II di Svevia. Partenza del Corteo Storico
22.30 Piazza San Nicola. Arrivo del Corteo Storico
VENERDÌ 8 MAGGIO 2026 - PROCESSIONE A MARE
Imbarco e Sbarco della Statua del Santo – Esibizione delle Frecce Tricolori
04.30 Apertura della Basilica. Lancio di Diane della Ditta LA ROSA International Fireworks (Bagheria-Palermo)
05.00 Basilica San Nicola. Santa Messa dell’Alba presie-duta dal Rettore della Basilica fr. Giovanni DISTANTE OP
06.45 Basilica San Nicola. Processione con la Statua del Santo
07.30 - 09.00 - 10.30 - 12.00 - 13.00 - 18.30 Basilica San
Nicola. Sante Messe
09.45 Molo Sant’Antonio. Spettacolo Pirotecnico della Ditta LA ROSA International Fireworks (Bagheria-Palermo)
10.00 Molo San Nicola. Celebrazione Eucaristica presiedu-ta da Sua Ecc.za Mons. Giuseppe SATRIANO, Arcivescovo di Bari-Bitonto e DelegatoPontificio per la Basilica. Bene-dizione del Mare. Imbarco della Statua del Santo
12.00 Basilica San Nicola e Molo San Nicola. Supplica alla Madonna di Pompei
16.30 Lungomare Nazario Sauro. Air Show con Frecce Tricolori della pattuglia acrobatica dell’Aeronautica Militare
18.30 Molo San Nicola. Celebrazione Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Bruno VARRIANO, Vicario Patriarcale per Cipro e Vescovo Ausiliare del Patriarcato Latino di Gerusalemme
20.00 Molo San Nicola. Sbarco della Statua del Santo e processione fino a Piazza del Ferrarese. Accensione delle Luminarie della Ditta PAULICELLI(Ceglie del Campo-Bari)
22.00 Molo Sant’Antonio. Spettacolo Pirotecnico della Ditta LA ROSA International Fireworks (Bagheria-Palermo)
SABATO 9 MAGGIO 2026
939° ANNIVERSARIO DELLA TRASLAZIONE (1087-2026)
Prelievo della Santa Manna
07.30 - 09.30 - 11.00 Basilica San Nicola. Sante Messe
08.00 Molo Sant’Antonio. Lancio di Diane della Ditta LA ROSA International Fireworks (Bagheria-Palermo)
12.00 Piazza del Ferrarese. Santa Messa
18.00 Basilica San Nicola. Solenne Concelebrazio-ne Eucaristica presieduta da Sua Ecc.za Mons. Luigi RENNA, Arcivescovo Metropolita di Catania, insieme con Sua Ecc.za Mons. Giuseppe SATRIANO, Arcivesco-vo di Bari-Bitonto e Delegato Pontificio per la Basili-ca. Prelievo della Santa Manna
22.00 Molo Sant’Antonio. Spettacolo Pirotecnico del la Ditta LA ROSA International Fireworks (Baghe-ria-Palermo)
DOMENICA 10 MAGGIO 2026
OMAGGIO DEI BAMBINI E FAMIGLIE DELLA CITTÀ VECCHIA AL SANTO PATRONO
07.30 - 09.00 - 10.30 - 12.00 - 13.00 - 18.30 - 20.30
Basilica San Nicola. Sante Messe
10.00 Piazza del Ferrarese. Celebrazione Eucaristica presieduta da Mons. Franco LANZOLLA, Parroco della Cattedrale
LUNEDÌ 11 MAGGIO 2026
TRASFERIMENTO DELLA STATUA DEL SANTO IN CATTEDRALE
17.00 Piazza del Ferrarese. Processione fino alla Cattedrale
DOMENICA 17 MAGGIO 2026 - GIORNATA DELLA GENTE DI MARE
Rientro della Statua del Santo in Basilica
07.30 - 09.00 - 10.30 - 12.00 - 13.00 - 18.30 - 20.30
Basilica San Nicola. Sante Messe
16.30 Cattedrale. Trasferimento della Statua del Santo alla Capitaneria di Porto
17.30 Capitaneria di Porto. Celebrazione Eucaristica presieduta dal Rettore della Basilica fr. Giovanni DISTANTE OP
19.00 Capitaneria di Porto. Trasferimento della Statua del Santo in Basilica
Accoglienza della Statua del Santo in Capitaneria di Porto e in Piazza San Nicola dai Timpanisti e Sbandieratori dell’Associazione “Militia Sancti Nicolai” con la partecipazione dell’Associazione “I Marinai della Traslazione”
VENERDÌ 22 MAGGIO 2026
FESTA DELLA TRASLAZIONE SECONDO IL CALENDARIO GIULIANO
06.00 Basilica San Nicola. Accoglienza dei Pellegrini Ortodossi
07.30-9.30 Chiesa di San Gregorio. Sante Messe
08.00 Basilica San Nicola. Divina Liturgia
18.30 Basilica San Nicola. Santa Messa
ITINERARI DELLE PROCESSIONI
28 aprile 2026, ore 19.30
Basilica San Nicola • Arco Angioino • Piazzetta 62 Marinai • Strada Martinez • Piazza Santa Maria • Via Venezia • Discesa Annunziata • LargoAnnunziata • Arco Spirito Santo • Strada Martinez • Piazzetta 62 Marinai • Basilica San Nicola
8 maggio 2026, ore 06.45
Basilica San Nicola • Via delle Crociate • Via Carmine
Arco della Neve • Piazza Odegitria • Via Federico II di Svevia • Strada San Domenico • Via dell’Intendenza • Corso Vittorio Emanuele II • Corso Cavour Molo San Nicola
8 maggio 2026, ore 20.00
Molo San Nicola • Via Eroi del Mare • Corso Cavour
Piazza del Ferrarese
11 maggio 2026, ore 17.00
Piazza del Ferrarese • Piazza Mercantile • Strada Fragigena • Via dei Gesuiti • Piazza Sant’Anselmo • Piazza San Marco • Via Carmine • Arco della Neve • Piazza Odegitria • Cattedrale
17 maggio 2026, ore 16.30
Cattedrale • Piazza Odegitria • Arco delle Neve • Via Tancredi • Strada del Carmine • Via delle Crociate
Strada San Luca Strada Santa Chiara • Via Pier l’Eremita • Strada Porto Nuovo • (Attraversamen-to) Corso Antonio De Tullio •Capitaneria di Porto
17 maggio 2026, ore 19.00
Capitaneria di Porto • (Attraversamento) Corso Antonio De Tullio • Strada Porto Nuovo • Strada Santa Scolastica • Strada Martinez • Piazzetta 62 Marinai • Basilica San Nicola
Processioni
28 Aprile (19.30); 8 Maggio (6.45; 20.00); 11 maggio
(17.00); 17 Maggio (16.30; 19.00): Associazione Culturale Musicale “G. BASTIANI-LELLA”
Sfilate per le strade della Città
9 Maggio (9.00-13.00); 11 Maggio (9.00-13.00):
Associazione "Bassa Musica. Città di Molfetta"; 20 Maggio (9.00-13.00): Banda “Città di Triggiano”
Buona Festa di San Nicola a tutti!
direttrice CRESY CARADONNA
sabato 11 aprile 2026
"MARE D'AMARE" POESIA DI CRESY CARADONNA
MARE D'AMARE
Onde che fluiscono in mare,
le scogliere e le spiagge amare,
barca che danza sull'acqua blu,
mentre volano i gabbiani in vista di un cielo azzurro.
Qui c'è una pace senza tempo,
un luogo dove lasciare andare,
tutto ciò che abbiamo dentro,
tutto ciò che desideriamo di più.
Il mare è un dono straordinario,
che ci offre un sollievo dal dolore,
un'oasi di pace e tranquillità,
che ci rende più forti che mai.
Un luogo per sognare e sperare,
un luogo dove tutto è possibile,
un luogo per ricaricarsi,
un luogo dove ritrovare se stessi.
👍👍👍
Iscriviti a:
Post (Atom)
LA DIETA MEDITERRANEA: 4° INCONTRO A BARI
LA DIETA MEDITERRANEA: 4° INCONTRO A tutto benessere... La Dieta Mediterranea Lo stile dell' Armonia CICLO DI INCONTRI DALLA...
-
PUGLIA D'AMARE 24 Quotidiano d'informazione direttrice CRESY CARADONNA Storia della Basilica di San Nicola. La Basilica...
-
Viviamo Associazione Culturale con la presidente Silvana Cavallo, ha presentato domenica 10 maggio 2026 la mostra collettiva dal titolo: ES...
-
Crescenza Caradonna - fanpage Figlio-Giovanni Nuti Testo di Alda Merini / musica di Giovanni Nuti Video realiz...
